Povera Arte Italiana

Posted on marzo 20, 2011

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La “fine” della cultura italiana che tutti piangono, se esiste, non è partita da Berlusconi.

Questa “fine” è solo l’onda lunga degli anni ’60 e ’70, quando la maggior parte degli artisti italiani aveva successo solo grazie al supporto del PCI e dell’area di sinistra.

Solo come esempi (perchè ce ne sono a decine di simili)  Guttuso, Manzù, Pomodoro sono normali artisti elevati al ruolo di geni contemporanei, ma solo per motivi politici.

Da un simile modo di “promuovere” la cultura non si poteva che arrivare alla situazione attuale, dove quantomeno noi di destra cerchiamo di non buttare i nostri soldi finanziando mostre, eventi di artisti medi o addirittura mediocri solo perchè sono amici della Melandri o attori incapaci solo perchè amici di Veltroni.

Comunque la situazione della ns. cultura non mi pare poi così disastrosa come si vuol far credere.

Quanto sopra è nato dalla lettura del  bel saggio “Lo potevo fare anch’io” di Francesco Bonami.

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