Prendo spunto dal tizio che ha buttato il bambino nel Tevere.
Credo che la differenza tra sopprimere un neonato in questo modo e l’aborto sia proprio minima.
Il tizio ha avuto lo schifoso “”coraggio”" di uccidere, nell’aborto invece si fa la stessa cosa ma tenendola nascosta e non guardando nemmeno in faccia la vittima, anche perchè si è protetti dalla legge.
Pubblicato in: pensieri
Falce e Carrello
Jerusalem Post
unalentesudime
febbraio 5, 2012
Oggi si declama l’aborto come diritto di una donna. E’ il diritto di uccidere un essere umano. Ma io, da donna, questo diritto non lo voglio. Quale differenza c’è tra chi uccide a 1 mese di vita, e chi lo fa prima che venga alla luce? Hai ragione tu, è la vigliaccheria di non guardare in faccia chi si sta uccidendo. E la cosa più agghiacciante è il doversi sentire “diversi” o retrogradi se si difende pubblicamente la vita condannando l’aborto (proprio come mi accade).
rebusrebus
febbraio 6, 2012
Sareste daccordo anche se portaste in grembo il frutto di una violenza sessuale? Non credo si possa essere daccordo o contro tout court, certo anche a me fa schifo l’aborto utilizzato come sorta di contraccetivo ma ci sono situazioni in cui potrei ammetterlo. E’ anche agghiacciante dare dell’assassina a una donna che decide una cosa così dolorosa e lacerante.
Scusate il disturbo.
Faldi
febbraio 6, 2012
Umanamente posso cercare di capire le motivazioni, ma in sè resta un omicidio.
Mi spiace davvero per chi la sentissse, ma questa verità va detta almeno ogni tanto, in mezzo al mare di “abortismo” in cui viviamo e con giustificazioni poco credibili. Ad esempio, le donne che abortiscono per violenza saranno al massimo l’1% del totale, preoccupiamoci dell’altro 99%.
E poi resta il fatto che Se una non vuole un figlio, lo mette al mondo e poi lo dà in adozione: ci sono code enormi di genitori che possono dare un MARE di amore ad un neonato.